Voli low cost

Se siete qui è perché amate viaggiare, state organizzando un viaggio o…state sognando!
Ci sono tanti sognatori tra di voi, persone che si nutrono di storie e di immagini, di racconti di viaggio e sognano di trovarsi protagonisti di un’esperienza oltreoceano, dall’altro capo del mondo.

Innumerevoli motivi, impediscono a queste persone di viaggiare, motivi piuttosto seri nella maggior parte dei casi, ai quali noi non possiamo trovare soluzione. Ma una piccola parte di questi viaggiatori immaginari, limita il proprio “io errante” a causa di una fobia, che oggi noi vogliamo aiutare a spegnere: la paura di volare. Non sarà certamente il nostro articolo a risolvere la questione, ma con numeri alla mano e qualche consiglio, vi dimostreremo che come molte fobie, anche questa ha ben poco di razionale e, a rigor di logica, non ha motivo di esistere.

A venire in nostro (vostro) aiuto, un vecchio articolo di Focus, che rispolveriamo oggi e che nella nostra ricerca di dati statistici e scientifici a sostegno della tesi in oggetto, ci è parso di gran lunga il più adatto. Proviamo dunque a leggere un po’ di dati numerici ma, se non dovessero servire a nulla, forse è il caso di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che possa aiutarvi a trasformare i sogni in realtà.

Ma veniamo al dunque.

Tutti coloro che hanno paura di volare, avranno sentito almeno una volta un amico temerario dire “l’aereo è il mezzo più sicuro al mondo, hai migliaia di probabilità in più di morire in auto, che per un incidente aereo”, a questo punto il cervello avrà sorriso sarcastico e avrà risposto “si, vabbè…”. Ebbene caro cervello aerofobico, il tuo amico ha ragione, ecco qualche dato statistico che te lo dimostrerà:

  1. Ogni giorno nel mondo volano circa 8 milioni di persone, fai un piccolo calcolo…parliamo di 2.920.000.000 di passeggeri all’anno. Nel 2013 su circa 3.100.000.000 passeggeri civili, il numero di morti per incidenti aerei è stato pari a 210.
  2. E’ stato dimostrato da uno studio della Harvard University, che è più facile morire per l’attacco di uno squalo che per un incidente aereo. La percentuale sarebbe, secondo questo studio, di 1 su 11.000.000 (mentre per un attacco di squalo è pari a 1 su 3.000.000)
  3. Focus ci comunica inoltre, che secondo il New York Times un viaggiatore potrebbe viaggiare per 123.000 anni senza correre alcun rischio, visto che uno studio del MIT di Boston, ha affermato che le percentuali di rischio di morte per un incidente aereo sarebbero di gran lunga inferiori a quelle dello studio appena citato, essendo pari a 1 su 45.000.000.
  4. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci viene in aiuto, affermando che gli incidenti su strada sono la maggior causa di morte per la fascia d’età 15-29 anni, e che ogni anno il numero di morti per incidenti stradali è di circa 1,2 milioni.

Questi sono alcuni dati statistici inoppugnabili che speriamo vi abbiano dimostrato quanto sia sicuro volare e quanto questa fobia irrazionale stia limitando la vostra libertà. Viaggiare è un’esperienza meravigliosa, che non può essere limitata da una paura. Rivolgetevi a professionisti che siano in grado di risolvere alla radice questo problema, se necessario, ma se i sogni esistono è perché voi proviate a realizzarli, liberate il vostro istinto di libertà, viaggiate!!!

 

Il Kenya è uno dei luoghi di villeggiatura preferiti da chi ama il mare e le belle spiagge anche in Inverno.

Mombasa è' la seconda città più grande del Kenya e si trova su un'isola separata da continente da due fiumi. Molti gli italiani presenti per via della relativa vicinanza al nostro paese, circa 7-8 ore di volo aereo e della presenza di tour operator nostrani che possiedono molte strutture ricettive.

La città è stata, dopo Zanzibar, il maggior centro di commercio con l'Arabia, l'India e l'Estremo Oriente, un tempo si trattavano schiavi, avorio e spezie, oltre ad altre merci. Attualmente è ancora un importante e fiorente porto, capo della unica linea ferroviaria in Kenya, dove i turisti possono ancora ammirare flottiglie di dhow arabi mischiate a navi da guerra straniere con flottiglie che si accumulano in Puerto Viejo.

Mombasa è il centro per il turismo costiero in Kenya, ma non ha spiagge sabbiose, per trovarle bisogna allontanarsi parecchi chilometri verso nord oppure sud.

Cosa vedere a Mombasa

Fort Jesus. Castello costruito nel 1593 dai portoghesi. Domina l'ingresso del porto vecchio. All'interno troviamo una vasta collezione di ceramiche e una interessante mostra del relitto della barca armata portoghese Antonio de Tanna. Orario: tutti i giorni dalle 9; 30 h. a 18 00 h.

La città araba. Veramente affascinante da scoprire. Si tratta di un dedalo di stradine fiancheggiate da case bianche con porte intagliate e balconi in legno. E 'piena di orafi. Il punto di interesse centrale è il vecchio porto.

Shopping. Moi Avenue è la principale via dello shopping, collega la città araba con il porto, caratterizzata da due grandi zanne di elefante all'ingresso della strada che formano una sorta di arco di trionfo, sono ovviamente costruite con sottili fogli di metallo.

Temple Shree Cotch Satsang. si trova in Haile Selassie Road. Esotico tempio indù con immagini sacre. Svago nella città si possono praticare diversi sport come il golf , il tennis e soprattutto sport acquatici, il nuoto e la pesca. La maggior parte degli alberghi organizzano battute di pesca o collaborano con la "K-boats" società di pesca sportiva. Le tariffe sono minime.

La sera cosa fare

La città è relativamente tranquilla ma bisogna fare attenzione alla microcriminalità. Meglio muoversi in taxi, portare pochi contanti e usare la carta di credito.

Cinema. Si tratta di uno dei principali passatempi dei 400.000 abitanti della città. I più importanti sono: il Lotus e il Kenya . Per gli orari consultate il COASTWEEK, giornale locale.

Teatro. giochi africani, farse e qualche commedia rappresentata in Little Theatre Club.

Locali notturni. Tiffany. In Ambalal House, molto moderno e rumoroso. Tozy . Nella Casbah . 

Discoteche. Bora Bora a Malindi Road, discoteca con spettacoli che soddisfano i più elevati standard internazionali.

Casinò. Florida Night Club sta all' interno dell' Oceanic Hotel.

Sky Bar / Ristorante. Nel centro della città. Buona musica e spaziosa pista da ballo. Casablanca Club. Discoteca molto gettonata da turisti e “locals”.

Dall' aeroporto a Mombasa come arrivare

Il Moi International Airport si trova a 16 km. ovest di Mombasa. Gli alberghi hanno Minibus privati che prelevano i propri ospiti. C'è anche un regolare servizio di autobus servito dalla Kenya Airways, i loro uffici nel centro della città di Mombasa (15 minuti). Tanti i taxi ma ricordate di negoziare il prezzo in anticipo. La migliore azienda è Kenatco.

Come ogni anno l'estate si avvicina e con essa la voglia di sole, relax di viaggiare e di scoprire luoghi meravigliosi.

E' quindi proprio in questo periodo che molte delle mete che abbiamo voglia di visitare ci passano per la testa.
Se per visitare molti paesi tuttavia è possibile viaggiare senza alcun permesso, in alcuni casi invece, ad esempio l'Australia, è necessario un visto.
L'Australia d'altra parte risulta essere una delle mete più ambite sia dai più giovani che dai meno giovani.
Da Melbourne a Perth, da Sydney ad Adelaide oltre le bellezze culturali di queste città è possibile trascorrere il tempo tra canguri e surf (d'altra parte si sa che le spiagge australiane sono tra le più belle del mondo).
Cerchiamo adesso di capire come ottenere un visto per Australia e goderci tutte le bellezze che questo paese ci offre.
Iniziamo col dire che da luglio 2016 la richiesta per ottenere il visto per l'Australia deve avvenire solo attraverso una procedura telematica e non è quindi più possibile effettuare una richiesta cartacea.

Grazie alla funzione telematica per ottenere il visto per l’Australia la procedura risulta essere semplice e veloce e le richieste vengono esplicate in maniera più veloce.

Il procedimento comincia con la creazione di un IMMIAccount. Questo è un account che deve essere creato sul sito www.border.gov.au (il sito dell’immigrazione australiana).
È sufficiente inserire le proprie informazioni personali, indirizzo email e dettagli del passaporto per creare un profilo.
Arrivati a questo punto dovremmo solamente selezionare il visto più adatto alle nostre esigenze. Potremmo arrivati a questo punto utilizzare il Visa Finder. Il Visa Finder è destinato esclusivamente per essere utilizzato per farvi conoscere le informazioni di base sui potenziali visti possibili.
Se il nostro viaggio come abbiamo detto ci serve solo per visitare il paese, quello che ci serve è il classico visto turistico chiamato eVisitor Visa (subclass 651) il quale per essere richiesto è necessaria la residenza al di fuori dell'Australia durante la presentazione della domanda. Il visto che ha una validità di 12 mesi è completamente gratuito e ti permette di:
- entrare in Australia per un massimo di tre mesi durante i 12 mesi di validità dalla data di concessione del eVisitor;
- visitare amici residenti in Australia;
- studiare in Australia per un massimo di tre mesi e migliorare la vostra lingua.
Naturalmente è importante sottolineare già da adesso che con questo visto non è possibile lavorare all'interno del paese.

Tuttavia sarebbe possibile lavorare come volontario se:
- lo scopo principale della vostra visita in Australia è il turismo e il lavoro come volontario è affine al turismo;
- il lavoro non viene retribuito.

Penserete che arrivati a questo punto avrete proprio finito ma non è così, esistono infatti dei requisiti per la richiesta e la convalida di questo visto che è necessario rispettare, quali tra tutti il soddisfacimento di determinati requisiti sanitari e il non avere debiti con il governo australiano e soprattutto rispettare determinati criteri qualora si è avuta una qualsiasi condanna penale.

Se il vostro viaggio in Australia non è un viaggio di piacere ma un viaggio di lavoro allora sarà necessario richiedere il visto working holiday.
Se invece la vostra idea è quella di unire l'utile al dilettevole e pensare di godervi l'Australia studiando allo stesso tempo allora quello che fa per voi è un visto per gli studenti. Il costo di questo visto è di 550 dollari inoltre potrebbe capitare di dover pagare altri costi, come ad esempio i costi delle valutazioni sanitarie, certificati di polizia, o qualsiasi altri certificati o test.

Fatte le nostre premesse non vi resta adesso che collegarvi al sito www.border.gov.au inviare la vostra richiesta e iniziare a preparare le valigie.
L'estate è vicina e l'Australia vi aspetta

Stai pianificando una soggiorno con la tua famiglia ad Orlando? Vuoi scoprire tutti i parchi tematici e trascorrere una vacanza all'insegna del divertimento? Ecco il periodo migliore dell'anno per visitare la città della Florida.


Orlando in Florida è considerata una delle capitali mondiali del divertimento. Il motivo? Alcuni dei parchi a tema più belli del mondo! Nella città Usa - e nei suoi dintorni  - si trovano infatti numerosi parchi divertimento e acquatici. Tra tutti spiccano:

  • i sei grandi parchi di Walt Disney World

  • gli Universal Studios Florida

  • Islands of Adventure

  • Sea World Orlando

  • Legoland Florida. 


Se hai tempo ti consiglio anche di trascorrere una giornata al Bush Garden Africa, un vero paradiso per gli amanti dei roller coasters. Si trova a circa un'ora e mezza di auto dalla città ma è ben collegato grazie a navette gratuite che partono dal centro di Orlando.


C'è una domanda importanza che devi porti prima di prenotare una vacanza ad Orlando: quale è il periodo migliore per visitare la Florida? Quale mese dell'anno potrò godermi il sole e il caldo del bellissimo stato Usa affacciato sull'Oceano? Vogliamo darti qualche informazione precisa. In questo modo non ti potrai sbagliare: quindi leggi tutto il nostro articolo!


Il clima

I momenti migliori dell'anno per divertirsi nei parchi tematici di Orlando sono la primavera e l'autunno. La città si trova nell'entroterra della Florida. Quindi le temperature estremamente calde o le abbondanti piogge le appartengono solo in parte. Tuttavia devi sapere che l'estate non è un buon periodo per visitare la Florida. Da giugno a settembre c'è il peggior clima con molto caldo, umidità altissima e frequenti acquazzoni pomeridiani. Questi mesi - a cui devi sommare maggio e ottobre - possono essere caratterizzati da uragani. I parchi raramente chiudono ma rischi di beccarti un bel diluvio!


C'è un "ma". La buona notizia è che in questi mesi non si verificano gli affollamenti nei parchi. Con un pò di fortuna e una giornata dalle temperature decenti farai file brevissime alle attrazioni! Ricapitolando, ti suggerisco di andare ad Orlando da febbraio ad aprile, e nei mesi di novembre e dicembre. Gennaio è in genere freddo ma se non lo soffri particolarmente una capatina in Florida non sarebbe male!


Le settimane da evitare

Anche in questi mesi però ci sono delle settimane assolutamente da evitare. Perchà l'affollamento nei parchi divertimenti è massimo e potresti sprecare ore in coda! Si tratta di:
  • la seconda settimana di febbraio
  • la settimana precedente e quella successiva alla Pasqua
  • Halloween: la festa è molto sentita negli Usa e i parchi organizzano feste a tema molto amate dai ragazzi
  • i giorni pre- e post festa del ringraziamento
  • Dal 20 dicembre circa fino a Capodanno
  • lo spring break:. E' la pausa primaverile di scuole e college.


Le Isole Fiji si trovano lontanissime da noi. Situate nell'Oceano Pacifico Meridionale, ad est dell' Australia presentano un clima tropicale tutto l'anno, spiagge stupende, natura incontaminata e mare cristallino. Ma le Fiji non sono solo paesaggi idilliaci, ciò che rende queste isole incantevoli sono le persone. Stabilite il contatto visivo per un secondo con un abitante del posto e vi ritroverete ad essere salutati con un "Bula!". Le loro tradizioni, i riti, il modo di vivere, sono cose che rimarranno impresse per sempre.

Le isole Fiji sono veramente tra i luoghi più accoglienti del mondo e vanno viste almeno una volta nella vita. Il periodo migliore per andare è tra Maggio e fine Ottobre, ovvero durante l'inverno del Sud del Pacifico. Negli altri periodi si andate incontro a periodi di piogge con parecchie burrasche che si uniscono al forte caldo.

Come ci si arriva

dall' Italia conviene dirigersi verso ovest, quindi prendere il volo per Los Angeles, anche Alitalia lo effettua, e poi prendere una coincidenza con volo diretto per Nadi. Altrimenti alcune compagnie fanno scalo alle Hawaii o nelle isole della Polinesia Francese. Passando per est è più complicato, ma se trovate delle offerte ci possono essere delle soluzioni dagli scali di Singapore o Bangkok.

Una volta arrivati a Nadi ci si può muovere per le altre isole con voli locali, oppure con elicottero oppure scendendo a Suva con ferry boat se ci dirigiamo nelle isole vicine.

Altre informazioni

si parla inglese mentre alcuni comunicano con il Fijano. Ci sono poi i Fijani Indiani che tra loro parlano l'Hindi. Si paga in dollari Fijani, ma sono accettati anche i dollari statunitensi. Gli euro possono tranquillamente essere cambiati, altrimenti pagate con carta di credito. Il fuso orario è di 10-11 ore a seconda dell' ora legale in Italia.

Cose da vedere

si arriva nell' isola principale ovvero Viti Levu. Qui possiamo rimanere un paio di giorni riposandoci nelle famose spiagge di Wailoaloa e di Newtown. Essendo l'isola più grande c'è un po' più di movimento, la sera potete passeggiare per Victoria Parade e durante il giorno essenziale una visita al mercato locale e al giardino del "Gigante Dormiente", santuario botanico.

Le isole Fiji sono conosciute dai sub di tutto il mondo per le immersioni. I loro mari sono considerati tra i più ricchi di coralli e la varietà dei pesci che si possono incontrare è vastissima. Le immersioni possono essere fatte tutto l’anno e i siti più famosi per scendere sott'acqua sono Beqa Laguna, Rainbow Reef o Somosomo con la famosa Grande Muraglia Bianca.

Come detto non solo coralli ma anche tantissimi pesci, sembra di immergersi in un acquario. Non mancano le varietà pelagiche come tonni, squali di ogni tipo, aquile di mare.

Le isole Mamanuca sono tra le prime che si sono sviluppate per il turismo. Si tratta di un arcipelago di origine vulcanica che si trova a ovest dell'isola principale di Viti Levu. Si raggiungono dal Porto di Denarau Marina tramite un traghetto che fa da spola.

Qui c'è l'isola disabitata di Modriki , utilizzata per girare il film con Tom Hanks "cast away". Si raggiunge a bordo di una goletta che vi fa esplorare i luoghi dove è stato girato il film. I passeggeri possono scendere a terra per esplorarla e fare snorkeling.

Trovi altre informazioni sul fascino delle isole Fijy sul nostro blog di viaggio: igvblog.it. Buone vacanze!

A partire dall’8 Aprile 2017, gli avventori dal Parco Divertimenti Gardaland, potranno vivere una nuova, intensa emozione: SHAMAN. Una straordinaria attrazione, sulla scia delle più classiche montagne russe, ma che offrirà un’esperienza sensoriale unica: la realtà virtuale.

Gli ospiti avranno l’occasione di intraprendere un meraviglioso viaggio nel misterioso mondo degli Indiani d’America.

Ad accompagnarli virtualmente in questa splendida avventura virtuale sarà un’aquila, a bordo della quale, sarà possibile vivere un’esperienza sensoriale a 360°, le cui sollecitazioni e i grandiosi effetti visivi, risulteranno ancora più sorprendenti e suggestivi grazie alla musica sciamanica, che farà da colonna sonora al viaggio in 3D. Un doppio giro della morte, avvitamenti laterali e l’elica, sono solo alcune delle acrobazie aeree previste.

Nel settore dei Parchi Divertimento, Gardaland si impone ancora una volta, tra i più attenti alle innovazioni tecnologiche e non delude le aspettative di un pubblico sempre più attento ed esigente in fatto di attrazioni e tendenze del momento.

La nuova stagione, si arricchisce quindi di una nuova straordinaria avventura, già collaudata da Andrea Iannone, pilota del MotoGP, ecco il video:

Ma quello presentato non è che una parte delle attrazioni e delle novità che Gardaland ha in serbo per gli ospiti.

Da segnalare, anche il Gardaland SEA LIFE Aquarium, con le sue 40 vasche tematizzate e i suoi 5000 esemplari marini, che quest’anno offrirà la possibilità di ammirare anche lo splendido squalo chitarra.

E ancora, le emozionanti esibizioni del ricco cast artistico del parco divertimenti, che tra dimostrazioni acrobatiche e spettacoli teatrali completeranno un soggiorno unico in quello che ormai può essere considerato tra i maggiori parchi divertimento europei.

Se sei amante della buona cucina e sei curioso di scoprire nuove tradizioni culinarie vola a Varsavia e sperimenta la bontà della cucina locale

Se si sta cercando una meta diversa dalla massa dove trascorrere le vacanze potrebbe essere un’ottima idea orientarsi su Varsavia, una città che sta letteralmente vivendo una seconda giovinezza in anni recenti grazie alla massiccia ristrutturazione di cui è stata oggetto e allo sforzo dell’amministrazione statale per ripristinare il flusso di turismo. La capitale polacca è infatti oggi molto ben collegata con il resto d’Europa: è molto facile infatti trovare un volo economico sull’aeroporto Fryderyk Chopin e da lì raggiungere comodamente il centro cittadino grazie al servizio autobus che collega Varsavia aeroporto a Varsavia città.

Una volta raggiunto il cuore della capitale polacca bisognerà solo scegliere su quali binari far proseguire la propria vacanza: se si è amanti della cultura, bisogna sapere che Varsavia ha molto da offrire in questo senso, grazie ai numerosi edifici storici e ai numerosi musei; se invece si è amanti del buon cibo, si sarà felici di sapere che la capitale polacca ha molto da offrire anche sotto questo punto di vista, dal momento che la cucina locale è molto buona e interessante.

La disponibilità di ristoranti a Varsavia è veramente elevata e, cosa ancor migliore, i locali sono quasi tutti davvero economici, ciò che farà esultare di gusto tutte le buone forchette: sarà infatti possibile consumare un pasto intero per la modica cifra di 10 euro, un prezzo onestissimo per un pasto servito al tavolo e comprensivo di tutto.

La cucina tipica polacca si articola in diverse macro-aree: si trovano infatti le minestre, i piatti a base di carne e i dolci. Per quanto riguarda le minestre, le più tipiche sono la Barszcz – una zuppa di barbabietole – e la Zurek – fatta con farina di segale, uovo e salame. Un’altra minestra tradizionale è la Chlodnik, preparata con latte cagliato con foglie di barbabietola, erba cipollina, cetrioli e altre verdure e servita fredda; nella stessa area dei primi piatti è possibile gustare anche gli gnocchi di patate ripieni di carne o i Pierogi, dei ravioli ripieni.

Spostandosi sui secondi piatti, il protagonista è sicuramente la carne: il piatto più tipico è il Bigos, uno stufato di carne con cavoli e crauti; sono molto diffusi anche i Golabki – involtini di cavolo e riso – e la Karp – la carpa in gelatina. Sono anche ottimi gli arrosti di lepre, capriolo e cinghiale, quindi gli amanti della carne avranno di che esultare.

Passando infine ai dolci, i più amati dai polacchi sono senza dubbio i Pierniki – preparati con il miele – i Serniki – a base di ricotta – e il Mazurki, un dolce preparato con la pasta frolla e la pasta secca. Bisogna infine rilevare che ogni pasto è solitamente accompagnato dalla birra, che è possibile degustare nelle sue ottime varianti locali: la Warna e la Zywiec saranno due piacevoli scoperte per tutti gli amanti della birra.

L'Australia fa parte dell'Oceania e con la sua superfice di 7.618.000 circa è il sesto paese del mondo, essendo però la maggior parte costituita da deserto, è anche il paese meno popolato con soltanto 22 milioni di abitanti. Comunque le città dell'Australia sono tutte molto belle e caratteristiche, se si ha intenzione di fare un viaggio vale la pena visitarle tutte. Prima di partire per l'Australia è bene informarsi per provvedere a farsi dare il visto necessario per potervi entrare poichè se non si è cittadini australiani senza è impossibile approdare e risiedere nel continente. Il visto Eta australie è il visto elettronico che viene concesso ai possessori di un passaporto di alcuni paesi al di fuori dell'australia, tale visto è valido per tre mesi, comunque per avere le idee più chiare p rima di partire è bene informarsi sul sito web adatto a tale scopo.

L'Australia non è certamente il posto più vicino da visitare, però una volta nella vita bisogna farlo, per prenotare il viaggio aereo conviene informarsi bene poichè i costi variano tanto da una compagnia all'altra. Comunque una volta arrivati in Australia bisogna visitare la Tasmania la meravigliosa isola, qui nella parte orientale si trova il Freycenet National Park dove vivono le 49 specie endemiche,da vedere anche le punte di granito rosa e bianche, una vera meraviglia della natura.

I canguri sono il simbolo dell australia questi si trovano sulla Kangaroo Island a 200 metri da Adelaide, qui oltre ai canguri si trovano i koala, ed i leoni marini. Un'altro parco da vedere è il Nambung National Park dove i Pinnacles le alte colonne rocciose sono davvero stupende. Per vedere la vera Australia bisogna percorrere la Great Ocean Road la strada panoramica che che attraversando il Port Campbell Natiional Park si possono ammirare i 12 fariglioni giganteschi e caratteristicamente erosi dalle onde dell'oceano, spiagge e scogliere davvero favolose.

Sidney è sicuramente la più bella città del continente australe, con la sua Opera House la moderna costruzione che affascina con le sue luci al tramonto. sulle spiagge di sidney si strovano dei piccoli porti dove si recano tutti gli appassionati di surf. La spiaggia australiana è rinomata per il suo candido colore bianco e a Frase Island si trova appunto la spiaggia più grande del mondo da visitare tutta, con un fuori strada, l'Uluru l'enorme roccia rossa posta sopra la spiaggia dello stesso colore è qualcosa di incredibileda vedere. Sull'isola di Withsundays si trovano organismi viventi davvero in abbondanza, e nel suo mare, la grande barriera corallina è la sett ima bellezza della terra dunque bisogna per forza tuffarsi per poter vedere la meravigliosa barriera. Facendo un giro per la grande città di Merlbourne si vede nella metropoli tanta gente che va e vieneper le strade, qui si trova il luna park dove passare delle ore davvero di spasso esclusivo.

Per conoscere un po’ di cultura aborigena bisogna visitare il parco nazionale di Kikadu, questo si trova a Darwin, la zona più calda dell'Australia dove per tutto l'anno si suda, ma vale la pena andarci per visitare il parco Lichtfield dove si trovano delle enormi cascate spettacolari e poi farsi una bella cura termale nelle fonti naturali presenti nel territorio cittadino.

Ritornando ad Adelaide bisogna fare le immersioni per vedere gli squali bianchi presenti nel mare di Port Lincoln è l'unico posto che permette tale spettacolo, oltre agli squali bianchi tipici dell'Australia qui si possono vedere creature marine davvero spaventose. Comunque in Australia sono molto caratteristi che da visitare anche le zone desertiche con vasti territori di rossa bruciata dal sole qui bisogna farsi un selfie da immortalare per portare con se dopo una visita nell'immenso continente quale è l'Aust ralia da vedere e da visitare proprio tutta.

Dimaro è un comune piccolo del Trentino Alto-Adige, così piccolo che dal primo gennaio 2016 non è nemmeno più un comune indipendente, una vera anomalia per questo Paese di sprechi pubblici enormi. 

In effetti, da quest’anno Dimaro è stato fuso, da un punto di vista amministrativo, con Folgarida, creando il comune appunto denominato Dimaro Folgarida, che conta poco più di duemila anime durante i periodi non turistici. 

Ad animare un po’ le vite degli abitanti di Dimaro è il ritiro del Napoli, la squadra di calcio campana che, nel 2011, ha stretto un accordo con l’ente turistico del Trentino, portando decine di migliaia di turisti desiderosi di vedere dal vivo i propri idoli, nella speranza di conoscere qualche nuovo acquisto prima della fine della sessione estiva di calciomercato. 

Situato a pochi chilometri di distanza dalla più famosa Madonna di Campiglio, Dimaro - insieme a Folgarida - è una meta molto ambita durante i mesi invernali, grazie alla presenza di ottime piste sciistiche ed alla posizione geografica, essendo collegata molto bene grazie allo snodo della strada statale che conduce alla Valle del Sole. 

Come tutte le località a vocazione turistica del Trentino, Dimaro è un paesino molto ma molto carino, pulito, ben organizzato, ricco di stimoli e di luoghi da scoprire, soprattutto per chi ama le vacanze naturalistiche.  

Passeggiare lungo i ruscelli, fare escursioni in montagna, andare nei boschi alla ricerca di fughi, dedicarsi all’adrenalinico rafting, sono solo alcune delle attività che è possibile svolgere durante la permanenza a Dimaro, che, nonostante le dimensioni ridotte, resta un luogo perfetto per trascorrere le vacanze, sia in inverno che in estate.

Inoltre, è perfetta anche per chi cerca un po’ di pace e di tranquillità, lontani dai rumori assordanti della città. 

Se fai parte di questa seconda categoria, però, non ti conviene raggiungere il posto durante il ritiro del Napoli, perché in quei giorni si popola a dismisura. D’altro canto, però, la società partenopea, in collaborazione con gli enti turistici locali, ha portato un po’ di vita nella zona, grazie a spettacoli comici e concerti in piazza, dirette televisive nel teatro, amichevoli estive e tanto ma tanto divertimento. 

Bisogna ammetterlo, i ritiri sportivi delle squadre di calcio sono una mano santa per l’economia locale, soprattutto durante il periodo estivo, che non è mai stato così determinante per il turismo di Dimaro e comuni limitrofi. In effetti, prima del Napoli, altre squadre hanno scelto Dimaro e la Valle del Sole per svolgere il ritiro estivo, come Bologna, Brescia, Livorno, Siena, perché è indubbio che la qualità della vita e l’aria di montagna della zona, oltre alla distanza da distrazioni varie per i calciatori, sia un valore aggiunto, e chi si interessa di calcio sa quanto sia importante fare una buona preparazione atletica e mentale prima dell’inizio del campionato. 

Se ami la natura, il relax, o sei un grande tifoso del Napoli, Dimaro ti aspetta per accoglierti a braccia aperte.


Parlando di naturismo, le opinioni al riguardo sono profondamente diverse per ogni individuo, ma queste differenze spesso sono accentuate mettendo a confronto uomini e donne.

La maggior parte delle indagini statistiche riguardanti il nudismo (ovvero l’essere nudi in contesti sociali, siano essi la comune spiaggia o campeggi, resort e simili) ci dice che questo fenomeno è più diffuso nel mondo maschile che in quello femminile. Questa rilevante disparità introduce adeguatamente l’argomento, è ci permette di capire qualcosa in più sul naturismo secondo le donne e secondo gli uomini.

Naturismo al maschile: parola agli uomini nudisti

Come già detto, il naturismo inteso come semplice nudismo (quindi al di fuori delle implicazioni più filosofiche) è praticato maggiormente dagli uomini. Il motivo dietro a questa differenza è spiegato dai diretti interessati con la maggiore confidenza nel proprio corpo e con il fatto che, da maschi, ci si sente maggiormente al riparo da atteggiamenti “predatori”, siano essi sguardi insistenti e indiscreti o approcci sgradevoli e molesti. Tuttavia molti uomini lamentano il fatto che in alcune spiagge nudiste vietino espressamente l’accesso a uomini non accompagnati; pur comprendendo le esigenze di sicurezza relative a questo divieto, per molti è frustrante dover sottostare ad una regola ideata per limitare i danni fatti da una parte isolata e malvista della popolazione maschile.

Il naturismo al femminile: parola alle nude nudiste

Per tantissime donne quello del nudismo è un forte tabù sociale. Il disagio che si prova nello stare nude è attribuito da molte donne alla sessualizzazione del corpo femminile, al timore di essere oggetto di attenzioni sgradite. Le donne (e anche gli uomini) naturiste si battono da sempre per far capire come uno degli scopi accessori del naturismo sia proprio quello di escludere il fattore sessuale, o comunque di limitarlo alla normalità, esaltando proprio la nudità come mezzo attraverso il quale rendere consueta la visione di un corpo nudo, di fatto togliendo a questa figura la sua carica sessuale e restituendole quella naturale. Per le naturiste la sessualità è vissuta sul piano emotivo, non su quello meramente fisico, non è il corpo ad attrarre quanto la persona.

Le opinioni di uomini e donne riguardo al naturismo sono, come si capisce, profondamente influenzate dai ruoli attribuiti ai due sessi. Se per l’uomo l’esposizione, fino all’ostentazione, della fisicità è considerata un simbolo di virilità, per le donne questo atteggiamento è spesso condannato moralmente, perché stridente con lo stereotipo classico della donna discreta e mite.

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